Il potenziale dei nanotubi di carbonio
Nella prima parte del progetto NANONEUROHOP, i ricercatori hanno esposto ai nanotubi neuroni, cellule gliali e microglia provenienti dalla corteccia frontale e striata. Il team ha scoperto che i microglia dello striato sono sensibili ai nanotubi di carbonio. Per approfondire l'argomento, hanno testato queste cellule in nanotubi con carica positiva, negativa e sia positiva sia negativa per un periodo di oltre un mese, senza rilevare alcuna tossicità significativa. I microglia, tuttavia, hanno la capacità di assorbire i materiali estranei. Nello studio di questo tessuto, i ricercatori hanno lasciato le culture di cellule microgliali nei vari nanotubi con diversa carica per tre mesi, con l'importante risultato che i nanotubi erano ancora presenti alla fine del periodo: un'indicazione della lentezza del deterioramento che avviene nei microglia. Il team ha quindi iniettato nanotubi di carbonio in aree superficiali del cervello di roditori, con l'obiettivo di osservare l'eventuale verificarsi di deterioramento, che si è effettivamente verificato dopo due settimane. Proseguendo nel lavoro, hanno iniettato nanotubi nelle regioni profonde del cervello, scoprendo che in queste aree il deterioramento era più avanzato. In entrambi gli studi, la salute e il comportamento degli animali non hanno subito conseguenze. Questi studi hanno migliorato la nostra comprensione della reazione del cervello quando viene esposto ai nanotubi di carbonio, indicando l'esigenza di materiali più biocompatibili e l'importanza di scegliere con attenzione la posizione del cervello in cui collocare i nanotubi. Ulteriori studi saranno necessari per valutare la sicurezza e il deterioramento a lungo termine dei nanotubi dopo l'iniezione. Uno degli obiettivi secondari del progetto NANONEUROHOP era lo sviluppo di competenze manageriali, di scrittura e di mentoring, oltre che dell'esperienza scientifica di uno dei ricercatori sovvenzionati. Anche questa attività è riuscita con successo: la persona in questione, infatti, ha formato otto altri scienziati e ha presentato varie pubblicazioni, avviandosi a una brillante carriera.
Parole chiave
Disordini cerebrali, ictus, nanotubi di carbonio, neurone, cellula gliale, microglia, deterioramento, materiale biocompatibile