Nuovo test per l’infezione batterica anaerobica negli uomini aiuta a ridurre l’infertilità
Secondo l’OMS, l’infertilità è un problema di salute globale in crescita in parte perché la prevalenza di sperma considerato «normale», noto come normozoospermia, continua a diminuire. Si stima che la ridotta fertilità maschile sia responsabile almeno del 40 % della sterilità nelle coppie a livello globale. A volte, la ridotta fertilità ha una causa rilevabile. Spesso rimane inspiegabile, attribuita all’inquinamento ambientale, all’aumento dello stress, ai problemi di sonno o a fattori legati allo stile di vita. Tuttavia, si stima che il 30-40 % dei casi sia causato da infezioni asintomatiche. Il progetto DetectInMen, supportato dall’UE, sta sviluppando un test per individuare i batteri più rilevanti implicati nell’infezione degli organi riproduttivi maschili, che causano l’infertilità. Il finanziamento dell’UE ha permesso al progetto di condurre uno studio di fattibilità tecnica e di sviluppare ulteriormente il loro business plan dopo aver intervistato specialisti della fertilità maschile e fornitori di servizi per i laboratori medici. Sono stati anche in grado di prepararsi ulteriormente per gli studi clinici. A tutt’oggi, il team ha una domanda di brevetto in corso di registrazione per il metodo di identificazione dei batteri.
Rilevamento di batteri senza campionatura anaerobica
La fertilità maschile viene solitamente rilevata mediante analisi al microscopio di campioni di sperma che a volte includono l’esame batteriologico quando si osservano sintomi di infezione. Se l’esame dà un risultato positivo, la pratica standard è la tradizionale coltura in presenza di aria, che può rilevare solo batteri aerobici. Tuttavia, le infezioni batteriche degli organi riproduttivi maschili sono per lo più causate da specie batteriche anaerobiche, spesso senza sintomi identificabili. La campionatura anaerobica specifica è difficile nella pratica clinica attuale, in quanto i campioni vengono per lo più raccolti dopo masturbazione, quando lo sperma è a contatto con l’aria. Il metodo DetectInMen si basa sull’identificazione di fosfolipidi come «impronte digitali batteriche». Questi composti chimici, che si trovano sulla superficie esterna della cellula batterica a elevate concentrazioni, rimangono stabili anche dopo la morte della cellula stessa, come nel caso dei ceppi batterici anaerobici dopo esposizione all’aria. DetectInMen utilizza uno spettrometro per generare i segnali spia necessari allo strumento software basato sull’intelligenza artificiale (IA) per poi analizzare le impronte digitali di alcuni ceppi batterici. «Il nostro metodo può essere facilmente integrato nella pratica clinica corrente. I tecnici del laboratorio possono utilizzare gli strumenti DetectInMen per esaminare i campioni, senza particolari campionature o trattamenti. Può anche essere applicato a campioni congelati. Rileva anche diversi tipi di infezioni in una sola volta, senza colture, quali: batterica, fungina, alcune specie virali nonché specie di batteri anaerobici», ha dichiarato Eszter Varga, CEO dell’azienda biotecnologica, Fabtech, che ha ospitato il progetto. Se viene rilevata un’infezione batterica, i pazienti possono ricevere un trattamento antibiotico mirato, con un miglioramento della qualità dello sperma osservato già dopo circa 3 mesi. Poiché i metodi di rilevamento attuali spesso non tengono conto dell’infezione batterica anaerobica, senza un sistema come DetectInMen gli andrologi generalmente non saprebbero di dover prescrivere gli antibiotici, né come selezionare quelli appropriati o valutare il trattamento.
Beneficio privato e pubblico
L’adozione clinica del metodo DetectInMen potrebbe aumentare il successo del trattamento per gli uomini infertili e subfertili. Questo ridurrebbe il tempo necessario per ottenere una gravidanza, diminuendo il numero e il costo dei tentativi terapeutici falliti e quindi anche lo stress per le coppie. Il passo successivo sarà quello di effettuare studi clinici e di ottenere la classificazione di dispositivo di diagnostica in vitro (IVD). Nel frattempo, il team sta lavorando per standardizzare i protocolli di misurazione, includere un maggior numero di ceppi batterici e sviluppare una strategia per conformarsi alle normative (sia europee con marchio CE che negli Stati Uniti per l’approvazione della FDA). Per raggiungere questo obiettivo, sono attualmente alla ricerca di ulteriori sovvenzioni e/o investimenti. La commercializzazione si rivolgerà in primo luogo al settore privato, come i centri medici e i fornitori di servizi per laboratori clinici, prima di espandersi nel settore sanitario pubblico.
Parole chiave
DetectInMen, seme, sperma, batteri, infezioni, anaerobica, aerobica, infertilità, fosfolipidi, antibiotici