Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari: area tematica prioritaria 5 nell''ambito del programma Concentrare ed integrare la ricerca comunitaria 2002-2006.
La strategia orientata all'utilizzatore finale è presente nelle sette priorità e obiettivi specifici di ricerca. "Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari" riconsidera l'approccio tradizionale "dai campi alla tavola" e mira a garantire che la protezione dei consumatori sia il motore fondamentale dello sviluppo di nuove e più sicure catene di produzione alimentare. Ciò è possibile in particolare ricorrendo agli strumenti della biotecnologia e tenendo conto degli ultimi risultati della ricerca genomica.
La strategia orientata all'utilizzatore finale è presente nei sette obiettivi specifici di ricerca. Si concederà la priorità a strategie di ricerca integrata che affrontino più obiettivi specifici. Visto che le piccole imprese sono preponderanti nel settore alimentare, il successo delle azioni intraprese dipenderà dall'adattamento delle conoscenze e dei processi alle caratteristiche specifiche di queste imprese.
La "Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari" (area prioritaria 5) è destinata a garantire la salute e il benessere dei cittadini attraverso una migliore comprensione dell'impatto dell'alimentazione e dei fattori ambientali sulla salute umana. È destinato inoltre ad offrire ai consumatori europei prodotti alimentari più sicuri, di elevata qualità e sani, ivi compresi i prodotti del mare, avvalendosi di sistemi produttivi agricoli, acquicoli e alieutici, integrati e perfettamente controllati.
Le attività comunitarie svolte nell'ambito della priorità tematica "Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari" si concentreranno sulle seguenti aree:
1. epidemiologia delle malattie e delle allergie legate all'alimentazione:
lo scopo è analizzare le interazione complesse fra assunzione di cibo e metabolismo, sistema immunitario, patrimonio genetico e fattori ambientali per identificare i fattori chiave di rischio e sviluppare banche dati comuni europee. %olla ricerca si concentrerà su: studi epidemiologici sugli effetti dell'alimentazione, composizione degli alimenti e stili di vita, salute dei consumatori e di gruppi chiave della popolazione come i bambini, prevenzione o sviluppo di malattie specifiche, allergie e disturbi; metodologie per misurare e analizzare la composizione degli alimenti e l'assunzione, valutazione del rischio, modelli epidemiologici e di intervento; influenze della variabilità genetica utilizzando i vantaggi della genomica funzionale.
2. Impatto dell'alimentazione sulla salute:
lo scopo è fornire le basi scientifiche per migliorare la salute tramite l'alimentazione, e sviluppare nuovi alimenti sani tramite una maggiore comprensione del metabolismo e sfruttando le opportunità ora disponibili della proteonica e della biotecnologia. I nuovi alimenti comprendono, per esempio, prodotti nuovi, prodotti dell'agricoltura biologica, alimenti funzionali, alimenti contenenti organismi geneticamente modificati e quelli derivati dai recenti sviluppi della biotecnologia.
La ricerca si concentrerà sui legami fra alimentazione e salute; promozione della salute e capacità degli alimenti di combattere le malattie; effetti dei componenti degli alimenti, patogeni, contaminanti chimici e nuovi agenti come i prioni sulla salute; requisiti in materia di nutrienti e strategie di intervento per promuovere la salute; i fattori determinanti l'atteggiamento dei consumatori verso produzione e prodotti alimentari; metodologie per la valutazione rischio/beneficio dei nutrienti e dei composti bioattivi; specificità dei vari gruppi all'interno della popolazioni, soprattutto anziani e bambini.
3. Processi di "tracciabilità" lungo tutto la catena di produzione:
Lo scopo è quello di rafforzare la base scientifica e tecnologica per garantire la tracciabilità totale, ad esempio degli organismi geneticamente modificati. Si prevede che questo possa contribuire ad aumentare la fiducia del consumatore nelle forniture alimentari.
La ricerca sarà incentrata su sviluppo, validazione e armonizzazione di tecnologie e metodologie (al fine di garantire la tracciabilità totale in tutta la catena alimentare); scale-up, esecuzione e validazione dei metodi nelle catene alimentari; garanzia e autenticità; validità dell'etichettatura e; applicazione degli HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point) a tutta la catena alimentare.
4. Metodi di analisi, rilevamento e controllo:
Lo scopo è quello di contribuire a sviluppo, miglioramento, validazione ed armonizzazione di strategie di campionamento e misurazione affidabili e dai costi contenuti per i contaminanti chimici e i microrganismi patogeni (esistenti o emergenti come virus, batteri, lieviti, funghi, parassiti e nuovi agenti come i prioni che includano lo sviluppo di test diagnostici ante mortem per BSE e scrapie). Questo contribuirà a controllare la sicurezza della catena relativa ad alimenti e mangimi e a garantire dati accurati in materia di analisi dei rischi.
La ricerca sarà incentrata su: metodi e standard per analizzare e rilevare contaminanti chimici e patogeni trasmessi dagli alimenti, compresi gli aspetti prenormativi; studio di modelli e metodi di approccio per migliorare le strategie esistenti in materia di prevenzione e controllo; test di rilevamento e mappatura geografica dei prioni; trasferimento e longevità dei prioni.
5. Metodi di produzione ecocompatibili e più sicuri e alimenti più sani:
Lo scopo è quello di sviluppare sistemi di coltivazione a basso input (agricoltura e aquicoltura) basati su sistemi di produzione integrata, metodi di basso input, come l'agricoltura biologica, l'utilizzo di biotecnologie e scienze fito-zoologiche e di processi migliori di trasformazione, mirati alla produzione di alimenti e mangimi animali sicuri e più sani, ma anche vari, nutritivi e funzionali, infine migliorare la qualità di alimenti e mangimi ricorrendo a tecnologie innovative.
La ricerca sarà incentrata sullo sviluppo di sistemi migliorati di produzione integrata, coltivazione a basso input, coltivazione biologica, produzione basata su organismi geneticamente modificati (OGM), nonché metodi di lavorazione, distribuzione e tecnologie innovative per alimenti e mangimi nutritivi, più sicuri e di maggiore qualità; valutazione singola e comparativa di sicurezza, qualità, impatto ambientale e aspetti legati alla competitività dei diversi metodi di produzione e degli alimenti; miglioramento della zootecnia, gestione dei residui e benessere animale dall'allevamento alla macellazione; applicazione delle biotecnologie e scienze fito-zoologiche, fra cui l'applicazione della genomica per lo sviluppo di alimenti nutritivi e materie prime alimentari di migliore qualità.
6. Impatto sui mangimi animali e la salute umana:
lo scopo è quello di migliorare la comprensione del ruolo dei mangimi animali nella sicurezza alimentare, al fine di ridurre l'uso di materie prime indesiderabile e sviluppare nuovi fonti alternative di mangimi animali. La ricerca sui mangimi animali include i prodotti che contengono organismi geneticamente modificati e l'uso di sottoprodotti di diversa origine per gli stessi mangimi.
La ricerca sarà incentrata su: studi epidemiologici di malattie trasmesse dagli alimenti e causate dai mangimi animali; influenza sulla salute umana e animale delle materie prime, compresi i residui e i prodotti derivati di varie origini, i metodi di lavorazione, gli additivi e i farmaci veterinari usati nei mangimi animali; miglioramento della gestione dei residui, per garantire l'esclusione dei materiali condannati o riconosciuti ad alto rischio dalla catena alimentare; nuove fonti di proteine, grassi ed energia diverse da carne e farine ossee per risultati ottimali in termini di crescita animale, potenziale riproduttivo e qualità dei prodotti alimentari.
6. Rischi ambientali per la salute:
Lo scopo è quello di individuare i fattori ambientali dannosi per la salute, comprenderne i meccanismi e valutare come prevenire o ridurre al minimo gli effetti e i rischi in questione.
a) Rischi legati alla catena alimentare (chimici, biologici e fisici);
b) esposizioni combinate di sostanze autorizzate (compreso l'impatto dell'inquinamento e dei disastri ambientali locali sulla sicurezza degli alimenti). L'attenzione è posta su rischi cumulativi, vie di trasmissione agli esseri umani, effetti a lungo termine e esposizione a piccole dosi e impatto su gruppi particolarmente sensibili (soprattutto i bambini).
La ricerca si incentrerà sull'individuazione degli agenti causali, compresi i contaminanti, e dei meccanismi fisiologici dei rischi ambientali e ambientali legati agli alimenti; comprensione delle vie di esposizione, stima delle base dosi cumulative e delle esposizioni combinate; effetti a lungo termine; definizione della protezione dei sottogruppi suscettibili; cause ambientali e meccanismi responsabili dell'aumento delle allergie; impatto dei distruttori endocrini; inquinamento chimico cronico e esposizioni ambientali combinate, trasmissione delle malattie legate all'acqua (parassiti, virus, batteri, ecc.).
Le attività di ricerca svolte nell'ambito di quest'area di priorità tematica includeranno ricerche esplorative all'avanguardia della conoscenza su argomenti strettamente legati a uno o più temi al suo interno. Saranno usati due approcci complementari: uno ricettivo ed aperto, l'altro proattivo.
La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma specifico. La Commissione elabora un programma di lavoro per l'esecuzione del programma specifico, stabilisce dettagliatamente gli obiettivi, le priorità scientifiche e tecnologiche e il calendario per l'attuazione. Il programma di lavoro tiene conto delle attività di ricerca pertinenti svolte dagli Stati membri, gli Stati associati e le organizzazioni europee e internazionali e, ove necessario, il programma di lavoro viene aggiornato.
la Commissione viene assistita da un comitato. La Commissione pubblica regolarmente rapporti sui progressi generali dell'attuazione del programma specifico, fornendo anche informazioni concernenti gli aspetti finanziari e l'uso degli strumenti. La Commissione affida ad esperti indipendenti il monitoraggio e la valutazione del programma quadro delle attività svolte nei settori previsti dal programma specifico.
I nuovi strumenti, reti di eccellenza e progetti integrati, saranno utilizzati sin dall'avvio del programma e, laddove lo si ritenga opportuno, in quanto mezzo prioritario. Tuttavia, le dimensioni dei progetti non costituiscono un criterio di esclusione, e l'accesso ai nuovi strumenti è garantito alle piccole e medie imprese e agli altri soggetti di piccole dimensioni mantenendo il ricorso a progetti specifici mirati e alle azioni di coordinamento.
Oltre alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, le reti di eccellenza e i progetti integrati possono comportare i seguenti tipi di attività, qualora presentino un interesse specifico rispetto agli obiettivi perseguiti:
- dimostrazione, disseminazione e valorizzazione;
- cooperazione con i ricercatori ed équipe di ricerca di paesi terzi;
- sviluppo di risorse umane, ivi compresa la promozione della formazione di ricercatori; lo sviluppo di impianti di ricerca e di infrastrutture che rivestono un'importanza particolare in relazione alle ricerche che si intende svolgere; promozione di collegamenti migliori tra scienza e società, anche per quanto riguarda la presenza delle donne nella scienza.
Progetti di ricerca specifici mirati, azioni di coordinamento e azioni di sostegno specifico, nello spirito della "scala di eccellenza" nell'attuazione delle priorità tematiche.
In taluni casi, qualora un progetto benefici del livello massimo di cofinanziamento previsto dal programma quadro o di una sovvenzione globale, potrà beneficiare anche di un contributo complementare dei fondi strutturali. Nel caso della partecipazione di organismi dei paesi candidati associati, potrà essere concesso un contributo supplementare degli strumenti finanziari di preadesione in condizioni simili. Nel caso di partecipazione di organizzazioni di paesi mediterranei o di paesi in via di sviluppo, si potrebbe prevedere un contributo del programma MEDA o degli strumenti finanziari di aiuto allo sviluppo dell'Unione.
Nell'esecuzione del programma, la Commissione può far ricorso all'assistenza tecnica. Nel 2004 un gruppo di esperti indipendenti valuterà l'efficacia di ciascun strumento ai fini dell'attuazione del sesto programma quadro.
I principi etici fondamentali devono essere rispettati nel corso dell'attuazione del presente programma e delle relative attività di ricerca. Si tratta dei principi rispecchiati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea: la tutela della dignità umana e della vita umana, la protezione dei dati personali e della privacy, nonché la protezione degli animali e dell'ambiente conformemente alla legislazione comunitaria e alle convenzioni internazionali e ai codici di condotta applicabili.
Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del gruppo europeo sulle implicazioni etiche della biotecnologia (1991-1997) e del gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie (dal 1998).