Un’imbarcazione senza equipaggio controllata da remoto per arrestare le fuoriuscite di petrolio
Sviluppata con il sostegno del progetto OILBLOCK, finanziato dall’UE, SpillPython è un’imbarcazione senza equipaggio controllata da remoto dotata di un sistema di contenimento delle perdite di petrolio di facile implementazione. «Arrestando le fuoriuscite prima che si diffondano, il nostro sistema di contenimento autonomo mira ad aiutare le organizzazioni, i responsabili delle politiche e i legislatori a prepararsi in modo migliore alle perdite di petrolio, nonché a rispondervi adeguatamente», spiega Boaz Ur, fondatore e amministratore delegato dell’azienda HARBO, uno dei principali partner del progetto. Sebbene tuttora in fase di prototipazione, l’obiettivo del programma è quello di rendere possibile l’installazione del sistema in luoghi ad alto rischio quali porti, terminali petroliferi, petroliere di grandi dimensioni e impianti di trivellazione del petrolio. Quando viene rilevata una perdita, SpillPython disloca automaticamente una barriera di contenimento galleggiante lunga centinaia di metri intorno a tale fuoriuscita, arginando il petrolio sino a quando verrà recuperato e rimosso.
Una combinazione vincente
Lo sviluppo di SpillPython è un caso di studio che dimostra i benefici apportati dalla collaborazione. Secondo Ur, l’idea ha avuto origine dai lavori svolti dall’impresa HARBO, che produce barriere di contenimento galleggianti innovative, e dal fornitore olandese di servizi marittimi e di interventi di risposta alle fuoriuscite di petrolio HEBO. «L’idea di costruire un’imbarcazione autonoma è apparsa ovvia», dichiara. «Siamo stati in grado di avviare una cooperazione con ASV, uno dei sistemi di imbarcazioni autonome leader al mondo, per poi metterci congiuntamente al lavoro.» La tecnologia per barriere di contenimento galleggianti di HARBO, l’innovativa tecnologia di progettazione di veicoli controllati da remoto e gli anni di esperienza di HEBO negli interventi di risposta alle fuoriuscite di petrolio si sono dimostrati una combinazione vincente. «Sin dall’inizio siamo stati coinvolti in un dialogo intenso, ricco di esperienza, condivisione delle conoscenze, immaginazione e creatività», aggiunge Ur. «Il risultato di questa collaborazione è una tabella di marcia per la creazione di un sistema in grado di rispondere automaticamente alle fuoriuscite di petrolio.»
Un’imbarcazione prototipo
Il progetto è stato suddiviso in varie unità e ciascuno dei partner si è assunto la responsabilità di determinati componenti specifici (ad esempio la struttura per lo stoccaggio delle barriere di contenimento galleggianti, la porta pneumatica, ecc.). «Grazie a questo progetto, HARBO è stato in grado di sviluppare un’innovativa barriera di contenimento galleggiante multiuso», osserva Ur. «Ciò significa che, nel caso in cui il petrolio non raggiunga la barriera, esso può essere ricondizionato e riutilizzato, il che aggiunge un’importante componente di sostenibilità alla soluzione di SpillPython.» Un aspetto di cui il team si è rapidamente reso conto riguarda il fatto che, a volte, ciò che sembra facile sulla carta si può tramutare in uno dei più complessi enigmi da risolvere. «Operazioni come il collegamento delle barriere di contenimento galleggianti o la loro connessione a una nave sono semplici se effettuate da un essere umano, ma diventano più complesse se si cerca di portarle a termine mediante un’imbarcazione robotica», spiega Ur. Dopo una mezza dozzina di versioni dell’applicazione del connettore, il team ha deciso di impiegarne una di tipo magnetico. I vari componenti sono stati infine messi insieme in primo luogo tramite la modellizzazione 3D e, in seguito alla regolazione dei parametri relativi a dimensioni, peso e prestazioni, come imbarcazione prototipo.
Dal collaudo alla commercializzazione
Alla fine del 2021, il prototipo di SpillPython era pronto per la fase di collaudo. «Siamo lieti di riferire che la nostra soluzione è stata in grado di contenere una fuoriuscita di petrolio teorica senza alcun intervento umano di sostegno», afferma Ur. «Non solo SpillPython riesce a rispondere alle perdite in modo più rapido e con maggiore efficacia ma, essendo controllato da remoto, riduce il rischio umano associato a tali fuoriuscite.» Avendo ora a disposizione un progetto collaudato, il team sta cercando di mettere a punto il prototipo e di prepararlo alla commercializzazione.
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