Una nuova chimica dell’uranio viene in soccorso
La chimica conosciuta dell’uranio è rimasta indietro rispetto al resto della tavola periodica degli elementi poiché esso è raro e difficile da maneggiare. Questa chimica scarsamente compresa potrebbe essere fondamentale per risolvere i problemi delle scorie nucleari associati con l’uranio, ma è necessario effettuare ulteriori ricerche. Finanziata dall’UE, l’iniziativa UNCLE (UNCLE: Uranium in non-conventional ligand environments) mirava a scoprire in che modo l’uranio subisce i legami chimici e come questo influisce sulla sua reattività. I ricercatori hanno preparato un grande numero di complessi di uranio stabilizzati con molecole organiche che possono legarsi all’uranio. Questo è stato necessario per impedire la decomposizione dell’uranio. I membri di UNCLE hanno sviluppato nuovi metodi che hanno aumentato il numero di legami uranio-metallo di 15 volte. Essi sono stati in grado di accoppiare due molecole di monossido di carbonio e di convertirle in una molecola organica più complessa. Il gruppo di ricerca ha scoperto molecole di uranio che hanno una proprietà nota come magnetismo a singola molecola (SMM). Le SMM sono importanti poiché possono essere usate nella memorizzazione di dati a densità ultra alta e nell’informatica quantistica. Questi risultati stabiliscono un nuovo campo dei legami uranio-metallo aprendo la strada a complessi di uranio non convenzionali. I nuovi composti e l’accresciuta comprensione della chimica degli attinoidi contribuirà alla gestione delle scorie radioattive e a nuovi campi della chimica applicata.
Parole chiave
Uranio, chimica, scorie radioattive, attinoidi, legami uranio-metallo, magnetismo a singola molecola