Il sudore svela i segreti della nostra chimica
I costi elevati e i lunghi tempi di attesa frenano il progresso tecnologico nello sviluppo di farmaci. Il settore sanitario è costantemente alla ricerca di modi per tagliare questi esorbitanti costi generali. Attualmente, i dispositivi indossabili utilizzati nelle sperimentazioni cliniche si limitano a rilevare parametri fisici come l’attività. L’iniziativa Lab-on-Skin ha rivoluzionato il ruolo dei dispositivi indossabili intelligenti nello sviluppo farmaceutico, estendendone il repertorio a «firme» biochimiche direttamente pertinenti ai test farmacologici, i biomarcatori. «La piattaforma di sensing Xsensio Lab-on-SkinTM è estremamente versatile e può essere utilizzata in un’ampia gamma di applicazioni, in attività connesse al benessere come anche in campo medico», spiega Esmeralda Megally, AD e fondatrice di Xsensio SA, coordinatrice del progetto Lab-on-Skin. Applicazioni mediche identificate L’interesse nella soluzione Lab-on-SkinTM di Xsensio è alto nel settore medico e farmaceutico. L’obiettivo dello studio di fattibilità di fase 1 dello Strumento PMI era definire le applicazioni più promettenti in ambito medico che aprissero un ampio spettro di opportunità per il futuro. La sovvenzione Lab-on-Skin ha consentito a Xsensio di condurre una produttiva analisi di fattibilità delle esigenze dell’utente finale nel settore medico. In primis, i ricercatori hanno controllato tutte le potenziali applicazioni mediche che potevano trarre vantaggio dalla piattaforma di sensing Lab-on-SkinTM. Queste sono state quindi classificate secondo vari criteri, portando alla selezione di sei delle applicazioni mediche più promettenti. A seguito di ciò, un’analisi dello scenario normativo ha identificato i percorsi normativi coinvolti nella commercializzazione da impresa a impresa (B2B) nell’UE e negli Stati Uniti. Operazione su scala nanometrica «La nostra azienda è davvero a metà strada tra campi molto diversi: nanotecnologie per lo sviluppo di sensori altamente miniaturizzati, biochimica per la funzionalizzazione di questi biosensori al fine di renderli ultra sensibili a un’ampia gamma di biomarcatori e microfluidica per la complessa interfaccia con la cute», spiega Megally. Rispetto ai sensori tradizionali utilizzati dalla concorrenza nell’ambito del rilevamento del sudore, l’operazione si trova nella scala nanometrica piuttosto che in quella millimetrica o centimetrica. Questo significa che il sensing di vari parametri nel formato indossabile è fattibile – come cerotti cutanei estremamente sottili e, in futuro, come un modulo plug-in da integrare in prodotti indossabili. Poiché sono molto più sensibili, i sensori possono raggiungere livelli di concentrazione fino a 10 000 volte più piccoli rispetto, per esempio, ai tradizionali sensori elettrochimici. Questa tecnologia è pertanto in grado di mirare a uno spettro molto più ampio di componenti del sudore e di rilevare precocemente cambiamenti molto piccoli. Inoltre, l’attivazione del sensore richiede solo una traccia di sudore, pochi nanolitri, ossia un milionesimo di millilitro! Domanda dei consumatori e normative per la commercializzazione Il chip sensore verrà configurato secondo le esigenze specifiche dei clienti. «I dispositivi indossabili di prossima generazione saranno in grado di identificare rapidamente lievi cambiamenti di salute includendo sensori biochimici che forniscono un monitoraggio costante per offrire soluzioni sanitarie più personalizzate», afferma Megally. L’implementazione della strategia B2B di vendita del suo chip sensore ad attori del settore farmaceutico ha rivelato che questi sono interessati a fornire ai propri clienti dati personali non disponibili in precedenza. «Recentemente abbiamo stretto una collaborazione di co-sviluppo con una delle più grandi società biofarmaceutiche al mondo per estendere la nostra piattaforma proprietaria di sensing Lab-on-SkinTM a nuove applicazioni nel mercato complementare della diagnostica», sottolinea Megally. A seguito della valutazione da parte di una giuria di esperti internazionali indipendenti, il dispositivo indossabile Lab-on-Skin è stato premiato con il Seal of Excellence dal Programma quadro Orizzonte 2020. «Classificata come una proposta di progetto di alta qualità in un processo di valutazione altamente competitivo, la piattaforma di sensing è raccomandata per il finanziamento da altre fonti, un fattore estremamente importante nello sviluppo futuro del nostro dispositivo», conclude Megally.
Parole chiave
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