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Contenuto archiviato il 2024-05-27

NORA - Nitrous Oxide Research Alliance Training Network

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Nuove ricerche aiutano a combattere le emissioni di N2O

Un team interdisciplinare di ricercatori ha fatto scoperte interessanti per quanto riguarda il modo in cui mitigare gli effetti delle emissioni di protossido di azoto (N2O).

Il protossido di azoto (N2O) rappresenta il terzo gas serra più importante, accanto a CO2 e metano, e costituisce un serio distruttore dello strato di ozono stratosferico. I microrganismi sono responsabili della maggior parte delle emissioni di N2O attraverso nitrificazione e denitrificazione. Una migliore comprensione dell’ecologia e fisiologia di questi organismi è cruciale al fine di ridurre il dannoso rilascio di N2O proveniente da attività come agricoltura e trattamento dei rifiuti. Il progetto NORA (Nitrous oxide research alliance training network), finanziato dall’UE, ha identificato i fattori che influenzano le quantità di N2O prodotte e ha proposto alcune soluzioni. Il team NORA (nove partner accademici e cinque partner industriali) è altamente interdisciplinare e ha lavorato in modo minuzioso per le indagini sul campo. Tali ricerche hanno incluso analisi biochimiche, microbiologiche e fisiologiche dettagliate sui microrganismi rilevanti; modellizzazione matematica per comprendere la biologia regolatoria della denitrificazione; studi sulle risposte regolatorie dei ceppi chiave isolati; analisi del modo in cui la composizione della comunità microbica e la gestione del territorio contribuiscono alle emissioni di N2O e studi sul modo in cui tale processo è influenzato da diversi fattori ambientali. Sono stati scoperti nuovi meccanismi regolatori relativi a batteri e N2O, inoltre è stata raggiunta una maggiore comprensione relativa agli organismi e batteri specifici che agiscono come pozzo di assorbimento per l’N2O. I risultati dimostrano che le emissioni di N2O possono essere ridotte aumentando il pH dei suoli acidi, fornendo sufficienti livelli di rame per il suolo e utilizzando fertilizzanti a lento rilascio; in aggiunta gli impianti di trattamento dei rifiuti possono ospitare organismi in grado di ridurre in modo significativo il rilascio di N2O. Inoltre, il progetto ha sviluppato un nuovo robot da utilizzare sul campo per misurare le emissioni di N2O, consentendo un efficace monitoraggio degli esperimenti sul campo. Il progetto NORA ha favorito l’emergere di una nuova generazione di ricercatori nel settore dell’azoto. Inoltre, ha organizzato 5 scuole estive su argomenti rilevanti e ha aiutato nove giovani ricercatori e tre ricercatori esperti. Per di più, il progetto ha organizzato due seminari sulla modellizzazione matematica e sulle misure del flusso di gas negli ecosistemi terrestri, oltre al 21° Incontro europeo sul ciclo dell’azoto (21st European Nitrogen Cycle meeting), il quale ha incluso una conferenza pubblica aperta. I risultati, che sono stati diffusi mediante riviste scientifiche, articoli e televisione, forniscono informazioni preziose per quanto riguarda i fertilizzanti e la gestione del suolo, allo scopo di ridurre le emissioni di N2O. Ciò guiderà senza dubbio i responsabili delle politiche sulla gestione dell’N2O e sarà certamente un beneficio per la lotta contro il riscaldamento globale.

Parole chiave

Emissioni di N2O, protossido di azoto, riscaldamento globale, trattamento dei rifiuti, NORA, gas serra

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